<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186</id><updated>2011-04-21T11:02:07.270-07:00</updated><title type='text'>Circolo "Giovanna Chessa", Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Europea.</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-7075036115259379791</id><published>2009-01-30T14:42:00.000-08:00</published><updated>2009-01-30T14:50:53.612-08:00</updated><title type='text'>Il circolo Chessa sostiene Luciano URAS</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Circolo PRC "Giovanna Chessa" di Cagliari, operante nel quartiere di Is-Mirrionis e Mulinu Becciu, per le elezioni regionali del 15 e 16 febbraio 2009, invita tutti i cittadini a votare Rifondazione Comunista e a sostenere l'elezione del compagno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luciano URAS. &lt;/span&gt;Per votare basta barrare il simbolo di Rifondazione Comunista e scrivere, nella riga apposita, la preferenza per Luciano URAS; è sufficiente scrivere solo il cognome. Ogni voto dato a Luciano URAS è anche un voto a sostegno della rielezione di Renato Soru.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sotto questo articolo potete leggere la lettera aperta ai cittadini del nostro quartiere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-7075036115259379791?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/7075036115259379791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=7075036115259379791&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/7075036115259379791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/7075036115259379791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2009/01/il-circolo-chessa-sostiene-luciano-uras.html' title='Il circolo Chessa sostiene Luciano URAS'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-407377567946882304</id><published>2009-01-19T07:32:00.000-08:00</published><updated>2009-01-19T07:34:04.441-08:00</updated><title type='text'>La Sardegna ha bisogno di Sinistra</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Caro cittadino, cara cittadina,&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;il 15 e 16 febbraio 2009 saremo chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna. Il partito della Rifondazione Comunista si presenta con la consapevolezza di avere imboccato positivamente la strada del rinnovamento della Sardegna; confermiamo l’alleanza col centro-sinistra  sostenendo la candidatura di Renato Soru alla presidenza della Regione. Gli importanti traguardi raggiunti ci stimolano ulteriormente a lavorare  con maggiore impegno e a investire con spirito di servizio tutte le nostre competenze e le nostre energie al fine di migliorare l’efficacia delle politiche  adottate all’insegna della rinascita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le riforme realizzate in questa legislatura sono state molte e di grande significato e spessore:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;POLITICHE SUL LAVORO&lt;/strong&gt; Ci siamo impegnati a ridurre la disoccupazione. Il nostro obiettivo è  poter dare a tutti i Sardi un lavoro dignitoso e sicuro. Ma c’è ancora molto da fare! E, per questo continueremo a batterci. Per costruire un altro modello di sviluppo più giusto anche attraverso iniziative quali  “Il Reddito di Cittadinanza”  che permetterà ai più bisognosi e ai disoccupati di costruirsi un percorso di vita e di accedere a dignitose opportunità occupazionali.  Gli ultimi dati istat segnalano un’importante crescita dell’occupazione; nell’ultimo anno si sono registrati 25mila nuovi occupati.&lt;br /&gt;2) &lt;strong&gt;PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE&lt;/strong&gt;  Con la nostra determinazione e perseveranza siamo riusciti a condizionare positivamente le politiche ambientali della Regione avvicinandole al nostro progetto di “Rinaturalizzazione” dell’Isola; a partire dalla tutela del colle di Tuvixeddu. Il Piano Paesaggistico farà crescere la nostra economia a beneficio di tutti; perché l’ambiente è un bene comune, appartiene a noi ma anche alle generazioni future.&lt;br /&gt;3) &lt;strong&gt;CONOSCENZA, ISTRUZIONE&lt;/strong&gt; In assoluta controtendenza rispetto ai tagli e alle scellerate scelte politiche in materia d’istruzione previsti da Berlusconi,  la Regione ha posto come centrali le questioni del sapere e della conoscenza, senza le quali non è possibile alcuno sviluppo. Sono ingenti le risorse che in questi anni abbiamo destinato alla scuola e all’università pubblica: mentre Berlusconi punta al suo azzeramento a vantaggio di quella privata, in questi 5 anni noi abbiamo stanziato oltre 200  milioni di euro per il suo sostegno.&lt;br /&gt;4) &lt;strong&gt;VERTENZA ENTRATE, SERVITU’ MILITARI&lt;/strong&gt; Da sempre Rifondazione si batte in favore dell’autogoverno regionale in questione di entrate e di servitù militari, appoggiando in questo la politica del Presidente Soru. Dal 2007 al 2009 l’ammontare delle entrate è cresciuto di oltre 1458 milioni di euro e dal 2010 crescerà di 3 miliardi di euro. Fondi destinati ad accrescere i servizi per noi cittadini.&lt;br /&gt;5) &lt;strong&gt;PUBBLICA AMMINISTRAZIONE&lt;/strong&gt; Per avere maggiori risorse da destinare ai cittadini e alle loro necessità bisognava ridurre gli sprechi e i costi della pubblica amministrazione. In quattro anni abbiamo eliminato enti inutili e abbiamo soppresso le comunità montane, è stato razionalizzato tutto il sistema della pubblica amministrazione, sono state ridotte le auto blu da 740  a 45 e con la legge Statutaria è stato ridotto il numero degli assessori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni dei motivi per cui è fondamentale continuare a sostenere Soru e  votare Rifondazione Comunista. Il nostro ruolo nel consiglio regionale è quello di lavorare per un altro modello di sviluppo caratterizzato da maggiore &lt;strong&gt;EQUITA’&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;GIUSTIZIA&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;BENESSERE&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un voto dato a Rifondazione Comunista in Sardegna è una garanzia per il lavoro, l’ambiente, i diritti, la solidarietà e la giustizia sociale. Un voto a Rifondazione è un voto per la Rinascita della Sardegna.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il circolo PRC “&lt;strong&gt;Giovanna Chessa&lt;/strong&gt;”, valutando positivamente il lavoro svolto nel Consiglio regionale dal compagno Luciano Uras,  invita i cittadini a confermarne il ruolo esprimendo la preferenza  a suo favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Proseguiamo il percorso insieme; la Sardegna che cambia ha bisogno di SINISTRA, COERENTEMENTE sostieni Soru votando Rifondazione Comunista&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Esprimi la tua preferenza per&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-size:180%;"&gt;LUCIANO URAS&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-407377567946882304?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/407377567946882304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=407377567946882304&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/407377567946882304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/407377567946882304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2009/01/la-sardegna-ha-bisogno-di-sinistra.html' title='La Sardegna ha bisogno di Sinistra'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-8592958158372153405</id><published>2008-09-19T04:45:00.000-07:00</published><updated>2008-09-19T04:49:52.180-07:00</updated><title type='text'>Sabato 27 Settembre 2008 - Manifestazione Nazionale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_RzuEdr5xpFQ/SNOQ9SOC2vI/AAAAAAAAABQ/Jl127f-dOaY/s1600-h/locandina-27908.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_RzuEdr5xpFQ/SNOQ9SOC2vI/AAAAAAAAABQ/Jl127f-dOaY/s400/locandina-27908.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247697373353925362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Clicca sull'immagine per vederla ingrandita!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni: &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;www.rifondazioneperlasinistra.it&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-8592958158372153405?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/8592958158372153405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=8592958158372153405&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/8592958158372153405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/8592958158372153405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2008/09/sabato-27-settembre-2008-manifestazione.html' title='Sabato 27 Settembre 2008 - Manifestazione Nazionale'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_RzuEdr5xpFQ/SNOQ9SOC2vI/AAAAAAAAABQ/Jl127f-dOaY/s72-c/locandina-27908.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-7994737795755344385</id><published>2008-02-08T15:47:00.000-08:00</published><updated>2008-02-08T15:48:02.979-08:00</updated><title type='text'>Odg approvato dal circolo "Giovanna Chessa"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ordine del giorno approvato ad unanimità dall’assemblea degli iscritti e delle iscritte del circolo PRC-SE “Giovanna Chessa” di Cagliari del 8-02-2008&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il circolo PRC-SE “Giovanna Chessa” di Cagliari esprime il proprio apprezzamento nei confronti dell’operato del gruppo dirigente nazionale del PRC-SE in questa fase politica cosi complessa e delicata.&lt;/strong&gt; Mancano due mesi alle elezioni e la campagna elettorale è già iniziata. Il dovere di un gruppo dirigente è quello di prendere decisioni ( a nome di tutto il partito ) e di reagire in modo opportuno e tempestivo di fronte allo scenario politico contingente. La Sinistra in Italia ha l’obbligo e la necessità di unirsi e di presentarsi agli elettori con un programma chiaro e condiviso. Uno sforzo che deve essere compiuto con determinazione e con la consapevolezza che in gioco c’è l’esistenza stessa di una politica e una cultura di sinistra e con essa la possibilità di proporre un’alternativa di società. Il Partito Democratico ha scelto di correre da solo facilitando, di fatto, la vittoria del centro-destra. Una scelta che può essere condivisa o avversata, di cui, però, bisogna prendere atto. Per questi motivi dobbiamo presentarci alle elezioni con un nostro programma e uniti a tutte le forze della Sinistra L’Arcobaleno proponendo un’alternativa al paese e con la disponibilità ( chiunque vinca ) di cambiare l’attuale sistema elettorale e di affrontare quelle riforme costituzionali necessarie affinché il paese possa essere governato dalle forze politiche e non possa essere ricattato dagli interessi individuali dei singoli parlamentari.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;In questo momento storico, il gruppo dirigente del partito e ogni singolo compagno militante, deve essere consapevole dell’assoluta necessità, irrinunciabile e irrimandabile, del mantenimento in Italia e in Europa, quale baluardo di democrazia e di progresso, di una forza unitaria di Sinistra, pacifista e ambientalista, che sostenga, tuteli e rilanci le istanze delle masse popolari, dei lavoratori, dei discriminati, dei deboli e degli esclusi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Tale prerogativa è talmente grande ed importante, necessaria ed indispensabile, che non può essere posta in discussione, o meglio esserne compromesso il fine, con richiami identitari, anche simbolici, che ne indebolirebbero la spinta propulsiva unitaria a scapito del più ampio progetto politico di alternativa all’attuale liberismo imperante in Italia.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I segni identitari, benché storici ed importanti, non possono comunque superare la forza politica data dalle idee e dagli atti compiuti da uomini e donne che si conoscono e si riconoscono nei valori fondamentali ed universali del socialismo, del comunismo e del movimento operaio, della ricerca di un mondo onesto, civile e pacifico.&lt;/strong&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-7994737795755344385?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/7994737795755344385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=7994737795755344385&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/7994737795755344385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/7994737795755344385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2008/02/odg-approvato-dal-circolo-giovanna.html' title='Odg approvato dal circolo &quot;Giovanna Chessa&quot;'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-7106606340936831428</id><published>2007-11-22T09:00:00.000-08:00</published><updated>2007-11-22T09:04:50.503-08:00</updated><title type='text'>Riunione delle iscritte e degli iscritti</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E' convocata per Venerdi 23 Novembre 2007  alle ore 18:00 &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;presso i locali della "Carovana Sarda della Pace" in via baronia 13 a Cagliari &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;la riunione delle iscritte e degli iscritti del circolo PRC-SE "Giovanna Chessa"&lt;/strong&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;Ordine del giorno:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Processo di unità a sinistra&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Tesseramento&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Iniziative politiche&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;Considerata l'importanza degli argomenti si invitano tutti  e tutte a partecipare.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-7106606340936831428?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/7106606340936831428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=7106606340936831428&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/7106606340936831428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/7106606340936831428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/11/riunione-delle-iscritte-e-degli.html' title='Riunione delle iscritte e degli iscritti'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-17853445614566565</id><published>2007-11-14T07:21:00.000-08:00</published><updated>2007-11-14T07:23:05.267-08:00</updated><title type='text'>Seminario di Formazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_RzuEdr5xpFQ/RzsSu4RdXNI/AAAAAAAAAAM/yZi8jiFVIAk/s1600-h/seminario2.GIF"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132716796907707602" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_RzuEdr5xpFQ/RzsSu4RdXNI/AAAAAAAAAAM/yZi8jiFVIAk/s400/seminario2.GIF" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-17853445614566565?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/17853445614566565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=17853445614566565&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/17853445614566565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/17853445614566565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/11/seminario-di-formazione.html' title='Seminario di Formazione'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_RzuEdr5xpFQ/RzsSu4RdXNI/AAAAAAAAAAM/yZi8jiFVIAk/s72-c/seminario2.GIF' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-3687642221853774958</id><published>2007-07-19T13:30:00.000-07:00</published><updated>2007-07-19T13:34:15.057-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FEDERAZIONE DI CAGLIARI&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;ASSEMBLEA POPOLARE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LUNEDI 23 LUGLIO 2007 ,ORE 17:30&lt;br /&gt;Presso “EXMA’” via San Lucifero Cagliari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A SOSTEGNO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- del    &lt;strong&gt;LAVORO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- della &lt;strong&gt;DIGNITA’&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- della &lt;strong&gt;GARANZIA DEL CONTRATTO NAZIONALE DEL LAVORO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- dei    &lt;strong&gt;DIRITTI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- della &lt;strong&gt;SICUREZZA &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;DI TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DEGLI APPALTI PUBBLICI !&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;PER RIBADIRE IL NOSTRO NO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- al    &lt;strong&gt;LAVORO PRECARIO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- agli &lt;strong&gt;APPALTI AL RIBASSO&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;- agli &lt;strong&gt;STIPENDI DA FAME&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Federazione di Cagliari del PRC-SE esprime, inoltre, forte solidarietà e sostegno alle lavoratrici delle imprese di pulizia della RAS impegnate nell’occupazione del loro posto di lavoro per scongiurare il licenziamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INCONTRIAMOCI IN TANTE E IN TANTI PER CREARE UN GRANDE MOVIMENTO DI LOTTA!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SEGRETERIA FEDERALE Cagliari PRC-SE&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-3687642221853774958?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/3687642221853774958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=3687642221853774958&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/3687642221853774958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/3687642221853774958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/07/partito-della-rifondazione-comunista.html' title=''/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-117524517833769233</id><published>2007-03-30T02:51:00.000-07:00</published><updated>2007-03-30T02:59:38.353-07:00</updated><title type='text'>Attivo Giovani Comunisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/6950/4133/1600/794734/pippotto-gc.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/6950/4133/320/208566/pippotto-gc.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In preparazione della manifestazione del 14 Aprile a Capo Frasca&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Attivo &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Giovani Comunisti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Federazione di Cagliari.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 5 Aprile, ore 18,&lt;br /&gt;Via Baronia n.13,&lt;br /&gt;(presso “Carovana Sarda della Pace”)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Proiezione del filmato&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“Oltre il Giardino”&lt;/strong&gt;Documentario sulla base militare nel Salto di Quirra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguire ci sarà un dibattito sul tema delle servitù militari in Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutti sono invitati a partecipare.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-117524517833769233?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/117524517833769233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=117524517833769233&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117524517833769233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117524517833769233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/03/attivo-giovani-comunisti.html' title='Attivo Giovani Comunisti'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-117490894374726090</id><published>2007-03-26T05:33:00.000-07:00</published><updated>2007-03-26T05:35:43.756-07:00</updated><title type='text'>Circolo PRC “Giovanna Chessa”, Giovani Comunisti/e Cagliari</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Venerdì 23 Marzo, ore 18:00&lt;br /&gt;Presso “la carovana sarda della pace” in Via Baronia n. 13 cagliari&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dibattito pubblico:&lt;br /&gt;“Ambiente: freno allo sviluppo o risorsa?”&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Coordina&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Puddu&lt;br /&gt;Direttivo Circolo “Giovanna Chessa”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Partecipano:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo M. D’Ascanio&lt;br /&gt;Coordinatore Federale Giovani Comunisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Stefano Deliperi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gruppo intervento giuridico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gabriella Orrù&lt;/strong&gt;Segreteria Federale Prc, Dip. Ambiente&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Tiana&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Presidente Regionale Legambiente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclude:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Luciano Uras&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Capogruppo PRC Consiglio Regionale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-117490894374726090?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/117490894374726090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=117490894374726090&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117490894374726090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117490894374726090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/03/circolo-prc-giovanna-chessa-giovani.html' title='Circolo PRC “Giovanna Chessa”, Giovani Comunisti/e Cagliari'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-117490243038983014</id><published>2007-03-26T03:45:00.000-07:00</published><updated>2007-03-28T03:32:27.630-07:00</updated><title type='text'>Ambiente: la risposta è lo sviluppo sostenibile.</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/6950/4133/1600/108241/1145.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/6950/4133/320/920153/1145.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Premessa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come tutti sappiamo, col passare del tempo il tema dell’ambiente sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Come evidenziano gli esperti di tutto il mondo il nostro Pianeta sta lentamente morendo, anche se l’individuazione di uno specifico tracollo non ha una data precisa. C’è chi parla di ottanta, altri di cinquanta, i più pessimisti di trent’anni. Un elemento che non si può contestare è questo: il nostro Pianeta è malato, e se non se ne prende coscienza, rischia di trasformarsi in un malato terminale.&lt;br /&gt;Diversi fenomeni ambientali ci dicono che l’ambiente in cui viviamo è gravemente deteriorato. Fenomeni come il buco nell’ozono, o lo scioglimento dei ghiacciai, stanno entrando nell’immaginario collettivo come degli elementi quasi familiari, con cui le nuove generazioni crescono quasi banalizzando la loro pericolosità. Il surriscaldamento del pianeta, di cui tutti siamo testimoni, è un inquietante indicatore dello stato di salute del pianeta, un fenomeno globalizzato che riguarda tutte le Regioni e tutti i continenti. Inquinamento del territorio, dei mari e dell’aria, disboscamenti selvaggi come quelli che puntualmente sono effettuati in America Latina, utilizzazione delle risorse idriche a scopi industriali, sono tutti fenomeni che stanno contribuendo al grave deterioramento ambientale dei nostri giorni. &lt;br /&gt;Purtroppo, la politica internazionale non è riuscita a dare delle valide risposte a queste problematiche. Dalla grande Conferenza di Stoccolma del 1972, e passando per la Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, per arrivare sino alla Conferenza di Jhoanesburg del 2002, abbiamo assistito a una grandiosa contrapposizione di Stati, che pressati dai rispettivi interessi economici non hanno voluto individuare una politica unitaria e sostanziale. Il Protocollo di Kioto, che indicava dei chiari obbiettivi per raggiungere il sospirato equilibrio sostenibile, ha visto la contrapposizione degli stati imperialisti, che hanno in diversi modi boicottato le decisioni assunte. Tuttavia, possiamo considerare positivamente l’incontro del Marzo 2007 tenutosi a Bruxelles, in cui il cancelliere tedesco Angela Merkel ha chiesto che entro il 2020 il 20% dell’energia utilizzata in Europa provenga da fonti d’energia rinnovabili, come possono essere ad esempio l’eolico, il fotovoltaico, il geotermico, l’idrico, e che il 10% dei carburanti sia di origine vegetale. Tuttavia, anche in questo caso si è registrato il pericoloso tentativo della Francia, capace di chiedere che l’obbiettivo del 20% sia legato al riconoscimento obbligatorio del nucleare alla lotta del cambiamento climatico. Se s’intende salvare il pianeta, penso che il nucleare non sia la fonte d’energia “alternativa” su cui puntare. Il nucleare potrebbero essere una soluzioni, salvo poi pericolosi imprevisti che, con un colpo di spugna, il problema “Terra” lo risolverebbero per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il rapporto tra l’uomo e l’ambiente.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto tra uomo e ambiente è un rapporto complesso, che affonda le sue radici nella storia.  Prima d’affrontare quest’argomento, è indispensabile fare una distinzione. La natura e l’ambiente non sono due sinonimi. La natura può essere considerata come un qualcosa non ancora trasformato dall’azione umana. L’ambiente, invece, può avere diverse eccezioni: possiamo si considerare un ambiente naturale, ma allo stesso tempo si deve considerare l’ambiente analizzato in più contesti come può essere, ad esempio, un contesto urbano, industriale oppure agricolo. Diciamo che il concetto d’ambiente è comprensivo di diverse realtà, il concetto di natura è sicuramente più specifico.&lt;br /&gt;L’uomo ha saputo produrre culture che hanno dato grande valore al mondo naturale, considerando gli elementi come delle vere e proprie divinità (tra cui gli antichi ellenici). Questo è il caso degli Indiani D’America, che hanno sviluppato un rapporto simbiotico non soltanto col mondo vegetale ed animale, ma con tutti gli elementi terrestri (vento, sole, acqua, cielo, etc…). La cultura orientale, ed in particolare il buddismo, ha profonda attenzione per la natura ed in particolare per il mondo animale. La legge del Karma, a la teoria della reincarnazione, ci dicono che ogni uomo potrebbe reincarnarsi in qualsiasi essere vivente. Per questo ogni singola forma di vita ha la sua importanza, e da dei principi religiosi si arriva a un profondo rispetto nei confronti di tutte le biodiversità.&lt;br /&gt;La cultura occidentale, invece, parte da bel altri presupposti. L’uomo occidentale non mira alla simbiosi con l’ambiente che lo circonda, ma punta alla sua trasformazione, e all’adattamento di questo alle sue specifiche esigenze. Non tanto in riferimento alla cultura romana, quanto piuttosto a quella cristiana, l’uomo è posto al centro dell’Universo (visione antropocentrica del creato). Dio ha creato il mondo e la natura per la sua creatura prediletta, l’uomo, che ha il compito di trasformarlo e servirsene per soddisfare le proprie immediate esigenze. Anche nel mondo occidentale, tuttavia, abbiamo avuto delle correnti di pensiero che tendevano ad esaltare l’ambiente naturale. Tutto il movimento romantico trovava nella natura quell’elemento di purezza, a cui l’uomo doveva guardare se intendeva ritrovare la sua genuinità. La natura si contrapponeva al mondo degli uomini, fondato invece sulla falsità e su becere concezioni materialiste. Poeti e letterati, ed esimi filosofi quali Rousseau, basarono la loro concezione morale e politica sui presupposti sopraccennati.&lt;br /&gt;Al romanticismo si contrapposero ben altre correnti culturali, che trovavo la loro ragion d’essere nella totale fiducia sul progresso umano. Il positivismo, in particolare, evidenziava come nella scienza l’uomo potesse trovare la soluzione a ogni problematica, e nulla poteva arrestare l’avanzata del progresso e della scienza. La nostra cultura è ancora profondamente pervasa da elementi positivistici, e proprio questa cultura ha accompagnato i grandi processi d’industrializzazione capitalista, con i fenomeni ad essa correlati.&lt;br /&gt;Col passare degli anni, ed in particolare durante gli anni cinquanta e sessanta, il boom economico ha portato alla creazione di grandi agglomerati industriali, in tutt’Italia come sulla nostra isola. Proprio in Sardegna, in cui si è enormemente investito sul comparto chimico, sono nati degli impianti industriali altamente nocivi per l’ambiente, in un’epoca in cui questo problema non era ancora sentito, e si poneva piuttosto al centro l’occupazione.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;I problemi ambientali nella nostra regione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono così nate delle grandi aree industriali, come ad esempio nel Sulcis, dove c’era la necessità di riassorbire la fuoriuscita di manodopera mineraria causata dalla crisi del settore. A Porto Scuso l’ambiente è stato fortemente compromesso, polverizzando la ricchezza ambientale di un territorio che avrebbe meritato ben altra considerazione. La medesima situazione si è creata a Sarroch, dove le grandi raffinerie hanno si prodotto occupazione, ma causato dei pericolosi danni non soltanto all’ambiente ma altresì alla stessa popolazione. Il caso si Sarroch è particolare, perché lo si può avvertire senza leggere i giornali, senza neanche cercare d’informarsi. Basta andare sul colle di Buoncammino, e guardare il grande golfo che va dal porto di Cagliari e giunge sino ai Monti dei Sette Fratelli. Si può immaginare la bellezza di quel luogo, e quale valore naturalistico potesse avere. Tuttavia, questi pensieri svaniscono non appena si levano verso il cielo le fiamme delle ciminiere di Sarroch, che sono una clamorosa dimostrazione di come l’uomo può violentare il paesaggio.&lt;br /&gt;Quel fumo che si alza minaccioso sulle case, insieme a quelle strutture metallizzate che sorgono proprio dinanzi alla costa, non sono soltanto un evidente scempio paesaggistico, ma costituiscono un chiaro pericolo per la salute dei cittadini, e dei tantissimi lavoratori impiegati in quegli impianti. Proprio gli operai e i cittadini sono le principali vittime di quel disastro ambientale, e non possono esserci stipendi o indennità adeguate quando il bene della salute è leso. &lt;br /&gt;Per citare un ultimo esempio, richiamiamo il clamoroso caso della Sindial di Porto Torres, ritornato alla ribalta delle cronache proprio in questi giorni. Il Ministero ha appena ordinato la costruzione di un muro sottomarino profondo cinquanta metri e lungo addirittura cinque chilometri. Questo è un intervento che spiega la grave situazione ambientale che sta vivendo quella particolare zona della Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sardegna, un problema di partecipazione nella gestione del territorio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza elencare i tanti problemi ambientali che in diverso modo affliggono le zone della Sardegna, è fondamentale sottolineare un aspetto. Molto spesso, nella nostra terra le popolazioni locali non hanno la possibilità di gestire il proprio territorio. Le Comunità sono scavalcate, e delle decisioni prese a livello nazionale sono imposte sulla pelle dei sardi. In questo modo, le popolazioni locali non possono disporre delle loro fonte di sostentamento principale: il territorio. In un’economia basata ancora fortemente sull’agricoltura e sulla pastorizia (e con un turismo in fortissima espansione), la gestione del territorio deve restare d’esclusiva competenza delle comunità locali, senza alcuna possibilità di deroga che non sia proprio la salvaguardia del territorio dalle speculazioni locali.&lt;br /&gt;Un primo esempio di questa problematica può essere riallacciato a quello dei parchi naturali, come quello del Gennargentu. In questo caso il Ministero intenteva costituire un Parco senza neanche consultare le popolazioni locali, che si sono giustamente ribellate a questo atto di vera e propria prepotenza. Ognuno è consapevole dell’importanza che può avere un Parco per la salvaguardia dell’ambiente, tuttavia non si può pensare di portare a termine un processo tanto ambizioso senza la partecipazione delle comunità locali. Un caso del tutto simile si sta sviluppando nella zona di Burcei, dove la Regione ha imposto dei vincoli senza tenere in minima considerazione il parere della Comunità locale. &lt;br /&gt;Lo stesso discorso vale per le Servitù militari, che sono un atto di gravissima prepotenza verso le popolazioni locali. Prendiamo il caso di Teulada, in cui sorge una Poligono permanente per le esercitazioni terra, aria, mare (in cui operano anche reparti NATO) di vastissime dimensioni. Il territorio di Teulada è di altissimo pregio, sia dal punto di vista paesaggistico che ambientale: è infatti una zona ricca di vegetazione, in cui sono presenti alcune spiagge (come Porto Tramatzu) d’altissimo pregio. Tuttavia, i teuladini non possono sfruttare il proprio territorio per la presenza di queste basi, che oltre ad impedire uno sviluppo di quella comunità, produce un altissimo tasso d’inquinamento. Prima dell’arrivo dei militari Teulada contava più di seimila abitanti, ora ne conta poco più di duemila, con alti tassi di disoccupazione. Quale economia hanno portato quelle basi? Questi sono solo due esempi ma potremo citarne molti altri.&lt;br /&gt;Se si vuole affrontare seriamente il discorso della tutela del territorio, si devono coinvolgere le Comunità locali su tutte quelle scelte che li riguardano in prima persona. La nostra isola va valorizzata con uno sviluppo sostenibile progettato con la partecipazione della cittadinanza, che ne conosce meglio le potenzialità, oltre che il valore. I sardi (come qualsiasi altro popolo) devono avere il pieno diritto di tutelare la propria isola, rispettando comunque i criteri dello sviluppo sostenibile. Per sostenibilità noi intendiamo uno sviluppo che riesca a coniugare economia, risorse ambientali e culturali del territorio. Uno sviluppo non può compromettere per sempre le risorse ambientali, relegando le future generazioni a un domani di miseria. Le risorse ambientali devono essere tenute nel debito conto, e come indicato dall’Unione Europea si deve investire sulle energie rinnovabili (come il fotovoltaico, o l’energia idrica), che hanno un minimo impatto ambientale e possono essere sfruttate sapendo che, se utilizzate con sapienza, saranno a disposizione anche delle future generazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La città è un ecosistema, sono necessarie delle misure per rispettarla.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, parlando d’ambiente, è doveroso discutere anche dell’ “ambiente urbano”. L’uomo vive principalmente nelle città, e la stessa città deve essere strutturata e resa vivibile agli uomini. Inoltre, proprio nelle nostre città, ci sono degli spazi che vanno tutelati con assoluta attenzione. Per esempio, a Cagliari abbiamo delle aree d’altissimo pregio culturale ed ambientale, che spesso rientrano nelle brame speculative di voraci imprenditori. Nel capoluogo i fronti aperti sono numerosi: abbiamo i comitati che intendono liberare la Sella del Diavolo da una pesante servitù militare, abbiamo l’avvio del Parco del Molentargius che ha tuttavia delle difficoltà, abbiamo dei primi interventi nella laguna di S. Gilla, che per anni è stata abbandonata. Proprio S. Gilla costituisce da tempo una enorme discarica abusiva a cielo aperto. Pochi giorni fa è arrivata una proposta da parte della Provincia di Cagliari, che propone la costituzione di un Parco simile a quello costituitosi per la zona di Molentargius. In particolare, questo progetto prevede anche il coinvolgimento degli oltre cento pescatori della laguna chiedendo loro, magari in cambio di concessioni alla pesca, un impegno per la tutela del paesaggio. Un progetto che possiamo considerare senz’altro positivamente, perché lega la tutela del territorio con l’economia locale.&lt;br /&gt;La città, ad ogni modo, deve essere difesa da quei tentativi di speculazione edilizia che hanno tentato di polverizzare patrimonio culturale ed ambientale cagliaritano.&lt;br /&gt;Per comprendere la gravità del fenomeno, possiamo prendere in considerazione l’ormai famosa questione dei colli di Tuvixeddu. Per l’ennesima volta il Comune di Cagliari ha avuto la bella idea di sacrificare una zona ad altissimo pregio ambientale per la costruzione di residence. In questo caso i cittadini, insieme ai comitati e alle associazioni ambientaliste, sono riusciti a difendere un patrimonio che non appartiene soltanto alla città, ma a tutta la Regione. Il Presidente Soru ha compiuto un atto più che giusto, bloccando dei lavori che avrebbero per sempre compromesso quel patrimonio. I comitati cittadini, come le associazioni ambientaliste, in questa città stanno diventando l’ultimo baluardo che s’oppone a un fenomeno di perpetua speculazione edilizia. Oltre a loro, tuttavia, sembra che tutta la cittadinanza stia acquisendo una nuova consapevolezza. La lotta di Tuvixeddu, che ha visto protagonista anche il Circolo Chessa di Rifondazione Comunista, ci ha chiaramente insegnato che quando i movimenti non inseguono utopiche rivendicazioni, per cogliere le reali esigenze dei cittadini, le lotte possono essere vinte, anche quando sembra quasi impossibile riuscirci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’unica risposta possibile: lo sviluppo sostenibile.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto siano apprezzabili, le azioni dei movimenti non possono bastare a salvare il Pianeta da un punto di non ritorno. Perché ciò sia possibile, sono indispensabili delle politiche planetarie che riescano finalmente ad invertire radicalmente la rotta segnata dalle grandi organizzazioni del mercato. I Governi devono essere capaci di andare oltre  le pressanti richieste delle multinazionali dell’energia, ed individuare le misure alternative che permettano un equilibrato sviluppo anche dei paesi più poveri. Questo sviluppo ha un solo nome, nome che incomincia ad appartenere al vocabolario della sinistra d’alternativa: lo sviluppo sostenibile.&lt;br /&gt;Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che mira ad unire tre aspetti fondamentali: economia, ambiente e cultura del territorio. Con questo tipo di sviluppo si vuole cercare di creare un’economia che adoperi le risorse ambientali con equilibrio, e soprattutto mira a creare quello sviluppo che abbia come base fondamentale l’utilizzo delle energie alternative. Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare i propri (dichiarazione elaborata dalla Commissione Bruntland, istituita dalle Nazioni Unite nel 1983. Il titolo del rapporto è “Our common future”, il nostro comune futuro). I punti più importanti di questo documento, caposaldo dello sviluppo sostenibile, è il valore imprescindibile dell’ambiente, non più da tutelare unicamente nella chiave etica, ma in quanto elemento indispensabile per avere uno sviluppo economico e sociale. Secondo una lettura dell’Intenational Council of local Environmental Initiatives (ICLEI) lo sviluppo sostenibile “è quello sviluppo che distribuisce i servizi ambientali, sociali ed economici a tutti i residenti di una comunità, senza minacciare la sopravvivenza degli stessi sistemi sociali, naturali ed artificiali da cui questi servizi dipendono.&lt;br /&gt;Ma lo sviluppo sostenibile non basterà, se nella nostra città non ci sarà un radicale cambiamento del nostro rapporto con la natura, e con tutto l’ambiente. Sin quando non comprenderemo che le risorse ambientali non sono infinite, ma rischiano realmente d’esaurirsi, continueremo a mettere in pericolo il nostro pianeta. Sino a quando la crescita economica senza controllo sarà posto prima della vita dell’uomo, l’uomo non potrà garantire la vita alle future generazioni. I cittadini devono imparare che il Pianeta è la loro casa. A nessun individuo verrebbe in mente di devastare la propria casa, anzi, cercherà di conservarla per lasciarla un giorno ai propri figli. Allo stesso modo, tutti noi dovremo imparare a rispettare questo povero pianeta, se vogliamo che le future generazione abbiano una casa dove poter vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo M. D’Ascanio.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-117490243038983014?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/117490243038983014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=117490243038983014&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117490243038983014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117490243038983014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/03/ambiente-la-risposta-lo-sviluppo.html' title='Ambiente: la risposta è lo sviluppo sostenibile.'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-117408238888370131</id><published>2007-03-16T15:58:00.000-07:00</published><updated>2007-03-16T15:59:48.883-07:00</updated><title type='text'>Documento per i dipartimenti dei Giovani Comunisti</title><content type='html'>Talvolta nei Partiti, così come in tutte le organizzazioni politiche, le decisioni sono imposte in maniera verticistica, senza un’approfondita discussione tra gli iscritti. In questo modo si determina una forma di democrazia snaturata, che non muove i propri passi dal basso, come invece dovrebbe essere.&lt;br /&gt;Il modello di società che noi auspichiamo è una società in cui sia garantita la partecipazione, in cui i cittadini abbiano concrete possibilità di pesare nella e sulla politica. Il nostro Partito ha un preciso progetto: quello di rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la partecipazione, per avere finalmente una politica diffusa e condivisa. Il distacco tra rappresentanti e rappresentati è un grave pericolo per la credibilità della politica, che rischia d’essere avulsa dalle reali esigenze della collettività.&lt;br /&gt;I Giovani Comunisti, in primo luogo, devono essere capaci di coinvolgere le istanze di base nei processi decisionali. I GC devono trasformarsi in un laboratorio politico, in cui si sperimentano nuove pratiche di partecipazione politica e sociale. Rinchiuderci nei vecchi dettami dei meccanismi di Partito non ci servirebbe a nulla, facendoci perdere la specificità del nostro agire politico.&lt;br /&gt;Partendo da questi presupposti, sarà convocata una Conferenza Federale dei Giovani Comunisti, per cominciare a discutere il documento organizzativo dei GC. Questa Conferenza anticipa le future assemblee dei CG nei rispettivi Circoli territoriali, in cui si dovranno elaborare possibili proposte alternative al documento presentato, che rimane una proposta di base per avviare la discussione. Una volta che il Coordinamento Federale si riunirà, le proposte saranno raccolte in unico documento organizzativo, con il contributo di tutti i compagni.&lt;br /&gt;Ci auguriamo che alla Conferenza possano partecipare il più alto numero di compagni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coordinatore federale dei Giovani Comunisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo M. D’Ascanio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N.B.&lt;br /&gt;Il documento proposto può essere letto e scaricato dal blog dei Giovani Comunisti della Federazione di Cagliari: www.gccagliari.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-117408238888370131?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/117408238888370131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=117408238888370131&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117408238888370131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117408238888370131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/03/documento-per-i-dipartimenti-dei.html' title='Documento per i dipartimenti dei Giovani Comunisti'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-117408211955358572</id><published>2007-03-16T15:53:00.000-07:00</published><updated>2007-03-16T15:55:19.563-07:00</updated><title type='text'>Occupazione lavoratori del policlinico universitario</title><content type='html'>Giungo in Via Roma verso le diciannove, ma prima che il tram si fermi vedo già in lontananza gli striscioni preparati dai lavoratori in lotta. La facciata del pianoterra del palazzo della Regione ha cambiato fisionomia: ora le richieste dei precari spiccano su tutto, e un luogo associato ai poteri forti (e talvolta all’ambiguità della politica) deve fari i conti con una rabbia che cresce oramai dal 2000. La prima cosa che noto è la presenza delle due piccole tende da campeggio, una blu e una bianca, che serviranno per trascorrere la notte. &lt;br /&gt;“Qualcuno dorme anche sulle sedie”, mi dice Anna, una bella ragazza che indossa una coperta per proteggersi dal freddo. Già, perché il freddo a Febbraio si fa sentire anche in Via Roma, ma non è certamente l’Inverno a spaventare i lavoratori del Policlinico di Monserrato.&lt;br /&gt;La storia degli operatori del Policlinico purtroppo è sempre la stessa, che abbiamo imparato a sentire molte volte, troppe volte, in questi ultimi anni di gioco al ribasso. Questi lavoratori sono stati assunti nel 2000, tutti con contratti a tempo determinato, anche di pochi mesi. Oggi chiedono un posto stabile, un lavoro “reale”, ma ciò non è possibile, perché la normativa sulla materia è cambiata.&lt;br /&gt;“Per essere assunti a tempo indeterminato, abbiamo bisogno della qualifica. Perché ciò sia possibile, sarebbe sufficiente un corso di formazione, ma forse sono altri i lavoratori a cui vogliono dare i nostri posti, perché di corsi di formazione neanche se ne parla…” &lt;br /&gt;Queste sono le parole di Marta (il nome è inventato), una lavoratrice stanca di subire la propria condizione di precaria che deve fare i conti con la fine del mese.&lt;br /&gt;“Molti dei lavoratori che aderiscono a questa protesta hanno soltanto un reddito, per giunta precario… Com’è possibile mandare avanti una famiglia, cosa dobbiamo fare?” &lt;br /&gt;Io le dico che questa è una condizione generale di tutti i lavoratori, di qualsiasi età. Quando le chiedo per quanto hanno ancora intenzione di protestare, lei mi risponde decisa: &lt;br /&gt;“Sino a quando non ci daranno ciò che ci spetta. Le Istituzioni devono ascoltarci, e attendiamo una risposta del Rettore Mistretta che non c’è ancora stata!”&lt;br /&gt;Tutti annuiscono, perché tutti sono ovviamente d’accordo con Marta.  &lt;br /&gt;“Io ho un solo stipendio, la situazione è intollerabile!” Mi dice un ragazzo seduto vicino, e conclude facendomi capire che la sua pazienza è arrivata a un limite. “Ma prima o poi ci daranno una risposta, vedrai che la daranno”&lt;br /&gt;La storia dei lavoratori del policlinico ha un seguito Venerdì 14 Febbraio, perché si decide di protestare dinanzi al rettorato in Via Università. Qui il Rettore Mistretta ha deciso finalmente d’incontrare i lavoratori, sottolineando che presto la situazione verrà risolta. Quelle del “magnifico” rettore erano soltanto delle promesse? Soltanto nei prossimi giorni avremo una risposta. Tuttavia, non possiamo dimenticare che la precarietà e la disoccupazione sono i principali problemi della nostra Regione. Un intero popolo chiede lavoro, dignità e diritti: per quanto tempo ancora dovrà aspettare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo M. D’Ascanio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-117408211955358572?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/117408211955358572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=117408211955358572&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117408211955358572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/117408211955358572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2007/03/occupazione-lavoratori-del-policlinico.html' title='Occupazione lavoratori del policlinico universitario'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116663976948167147</id><published>2006-12-20T10:33:00.000-08:00</published><updated>2006-12-20T10:40:10.920-08:00</updated><title type='text'>Dibattito Pubblico: "Disagio Sociale, una risposta è necessaria"</title><content type='html'>Associazione Culturale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Carovana Sarda della Pace”&lt;br /&gt;In collaborazione col Gruppo Regionale di Rifondazione Comunista / SE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dibattito pubblico&lt;br /&gt;Venerdì 22 Dicembre, ore 18 : 00,Via Baronia n. 13 (zona Is Mirrionis)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Disagio sociale:&lt;br /&gt;un intervento è necessario”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordina:&lt;br /&gt;Ugo Atzori&lt;br /&gt;Presidente “Carovana Sarda della Pace”&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessia Camedda&lt;br /&gt;Presidente Comitato Provinciale ARCI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Ettore Cannavera&lt;br /&gt;Comunità “La Collina”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partecipano:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciano Uras, Consigliere Regionale PRC-SE &lt;br /&gt;Claudio Cugusi, Consigliere Comune di Cagliari PRC-SE&lt;br /&gt;Marco Benucci, Vicepresidente Circoscrizione n. 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo M. D’Ascanio, Coordinatore federale GC, Roberto Loddo, Comitato 5 Novembre “Per i Diritti Civili”; Michele Piras, Coordinamento nazionale GC, Cristina Ibba, Coordinatrice Forum delle donne PRC, Francesca Ziccheddu, Com. “Verità e Giustizia per la morte di Giuseppe Casu”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclude:&lt;br /&gt;Luigi Cogodi&lt;br /&gt;Deputato PRC-SE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;A fine dibattito ci terrà una cena sociale&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116663976948167147?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116663976948167147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116663976948167147&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116663976948167147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116663976948167147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/12/dibattito-pubblico-disagio-sociale-una.html' title='&lt;strong&gt;Dibattito Pubblico: &quot;Disagio Sociale, una risposta è necessaria&quot;&lt;/strong&gt;'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116465194586156352</id><published>2006-11-27T10:19:00.000-08:00</published><updated>2006-11-27T10:25:45.880-08:00</updated><title type='text'>Relazione del segretario uscente</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il contesto storico – politico in cui è nato il  “Chessa”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Questo Circolo è nato durante una fase storico – politico difficile sotto diversi punti di vista.  Nel Settembre del 2005 il Governo Berlusconi portava a compimento il suo nefasto disegno politico, e gli effetti erano evidenti in tutto il tessuto sociale. I giovani hanno subito in drastiche dimensioni il fenomeno della precarietà, precarietà che significa ricatto sui luoghi di lavoro ed insicurezza sociale. L’amministrazione di centrodestra, tuttavia, giustificava la riforma del mercato del lavoro sostenendo che avrebbe prodotto occupazione, ma come tutti sappiamo ciò non è avvenuto. Sono aumentati i disoccupati, e l’unica occupazione creata è stata appunto quella precaria, che non consente a nessuno né d’immaginare un progetto di vita, né una sicurezza economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando questo Circolo è stato aperto, imperversava ancora la crisi economica legata ai fatti dell’ 11 Settembre. Le gravi tensioni internazionali che ci hanno visto, e che ci vedono coinvolti, hanno anch’esse inciso sull’attività del Circolo, nelle cui riunioni si è spesso parlato proprio delle crisi internazionali, e della scellerata politica di Gorge Bush. I compagni che hanno deciso d’aprire il “Giovanna Chessa” hanno cooperato per dare un concreto rifiuto alle pericolose logiche che dominavano in panorama politico nazionale ed internazionale. &lt;br /&gt;Perché aprire un Circolo di Rifondazione significa dire no a tutte le guerre, significa rifiutare l’emarginazione sociale, significa manifestare la volontà di volere una società in cui regnino la tolleranza, una società in cui ogni immigrato non si senta più immigrato, ma cittadino a tutti gli effetti. Aprire un Circolo di Rifondazione Comunista significa dire un deciso no alle vecchie e nuove povertà, significa chiedere uno Stato per la Palestina e la pace per Israele, e manifesta soprattutto la voglia di andare oltre l’indifferenza della cultura consumista, per costruire una cultura di solidarietà e cooperazione tra i lavoratori. I compagni che hanno aperto, e che hanno partecipato all’attività di questo Circolo, intendevano manifestare il loro bisogno di discordanza dal pensiero unico dominante. Per questo, era indispensabile aprire il Giovanna Chessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;L’attività del Circolo.&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il Circolo Chessa è nato anche per rispondere alle esigenze nel nostro Partito, che aveva la necessità di radicarsi in un quartiere difficile, in cui il disagio sociale è profondo oltre che diffuso. La Circoscrizione n. 3 doveva avere un Circolo di Rifondazione Comunista, perché era indispensabile creare un ulteriore spazio d’aggregazione, in cui la discussione delle problematiche specificatamente territoriali, potesse avere come naturale sbocco una concreta risposta politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti, la discussione è stata portata costantemente avanti dai compagni, e la dialettica ha anche portato all’intervento concreto proprio sui problemi di questo quartiere, aggravato dalle scellerate politiche della Giunta Floris. In particolare, siamo intervenuti con forza sul vergognoso progetto della strada Via Cadello – Via Is Maglias, che ha come fine ultimo quello si ghettizzare un quartiere povero dal resto della città. Questo disegno purtroppo è stato perseguito ed è in fase di attuazione, ma l’essere riusciti a sensibilizzare i cittadini di quel quartiere e l’opinione pubblica, è stato un successo non soltanto per questo Circolo, ma per tutti quei movimenti che inseguivano un comune intento: quello di chiedere una città a misura d’uomo, una città dove gli spazi non fossero soffocati dal grigiore del cemento armato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio il rapporto col movimento è stato curato con una serie d’iniziative, che ha visto il Circolo rapportarsi col social forum e gli altri movimenti della città. I compagni si sono amalgamati con l’iniziativa movimentista, partecipando alle azioni di sensibilizzazione che hanno riguardato gravi problemi quali la precarietà, il rispetto dei diritti civili nelle carceri, l’analisi nei nefasti effetti dell’imperialismo e della guerra, il riargino del disagio sociale facendo fronte le vecchie e nuove povertà. Fare fronte alle vertenze cooperando col movimento era ciò che c’eravamo proposti di fare, e cooperare col movimento ci ha insegnato che possiamo essere più forti, se riusciamo ad uscire dall’isolamento di un Partito dogmatico ed ortodosso, per aprirci alla società e alle tante soggettività politiche (e non) che la compongono. Senza perdere la propria identità di Circolo Comunista, il “Chessa” è riuscito a dialogare col movimento per la pace, con i movimenti sardisti ed antimperialisti, con le associazioni che rivendicano il diritto ai beni comuni ed ai diritti civili. Un’identità cosciente ma aperta, ecco che cosa ha scelto di essere il Circolo Giovanna Chessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che ha contraddistinto l’attività del Circolo, è sempre stata la libertà con cui ciascuno si è potuto esprimere, senza temere d’avanzare le proprie proposte e le proprie idee, per quanto potessero essere “alternative” al nostro modo d’intendere la politica. Al Chessa non ci sono stati gli scontri che talvolta caratterizzano la vita di ogni Partito, perché ogni iscritto è stato capace di non perdere di vista il rispetto per il pensiero e l’autonomia di ogni compagno. Questo dovrebbe caratterizzare la vita di un Partito: opinioni che si confrontano senza mai cadere negli inutili scontri personalistici, che non servono né alla Rifondazione Comunista, né alla crescita personale di nessuno.&lt;br /&gt;Proprio la crescita di un gruppo compatto di compagni è stato il principale risultato che abbiamo ottenuto. Siamo partiti che eravamo pochi, ma ora possiamo vantare la presenza di numerosi compagni, che si sono impegnati per la buona riuscita delle iniziative. Ognuno ha dato il proprio contributo, mettendo a disposizione degli altri le proprie capacità e le proprie conoscenze. Sono convinto che il Circolo “Giovanna Chessa”, proprio grazie alla presenza di questi compagni, non morirà, e riuscirà a radicarsi con sempre maggiore efficacia nella Circoscrizione n. 3. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo superato tante difficoltà, e proprio il superamento delle difficoltà ci ha insegnato a non demordere mai dal nostro proposito. Perché le difficoltà incontrate, da quando questo Circolo è nato, sono state veramente numerose. In particolare i problemi finanziari ci hanno accompagnato inesorabili per tutta la nostra attività, ed affittare il piccolo locale di “Piazza De Esquivel” ha richiesto un sacrificio importante da parte degli iscritti. Per molto tempo, per riuscire a riunirci, abbiamo cambiato costantemente sede. Abbiamo usufruito dell’ospitalità di associazioni come “La Carovana Sarda della pace”, o la “Peppino Asquer”, e li ringraziamo dello loro ospitalità che ci ha concesso d’esistere e crescere. Dopo tante peripezie abbiamo finalmente aperto il nostro locale, e nonostante le ridotte dimensioni, abbiamo attivato dei dibattiti che hanno arricchito ciascuno di noi. Essere riusciti a superare queste difficoltà ha aiutato il gruppo ad essere compatto, perché ognuno ha compreso che il Circolo, per esistere, necessita di sforzi e talvolta di sacrifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante questo lungo anno abbiamo dovuto affrontare degli appuntamenti decisivi. Prima ci siamo ritrovati dinanzi alle Primarie, uno strumento che a molti è parso come un’americanata, ma che ha permesso al compagno Bertinotti e al tutto il Partito di acquisire visibilità. Subito dopo ci siamo ritrovati dinanzi all’impegno della Festa di liberazione, che si è rivelata come la possibilità, per i compagni dei diversi Circoli, d’incontrarsi e vivere un’esperienza di partecipazione condivisa. In seguito sono arrivati gli impegni senz’altro più gravosi, primo fra tutti le elezioni politiche dell’Aprile 2006. Ricordo le numerose discussioni tra i compagni, cercando di comprendere se i Partiti Democratici potevano realmente battere le Destre, che vantavano disponibilità finanziarie e gran parte dei mezzi d’informazione. Per dare il nostro contributo siamo andati a distribuire volantini, a mettere manifesti sui muri il giorno e la notte. Abbiamo anche organizzato un dibattito sulla guerra, sottolineando il ruolo giocato dal Governo Berlusconi nella sporca guerra iraquena. I risultati ci hanno dato fortunatamente ragione, ma quegli stessi risultati ci invitano a non abbassare la guardia, per restare desti al possibile risveglio delle forze xenofobe e reazionarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi sono arrivate le elezioni amministrative, elezioni che purtroppo per il nostro Partito e per tutta la coalizione non sono andate bene. Il Circolo Chessa, nonostante ciò, ha cercato di fare tutto ciò che poteva, e lo sforzo compiuto è stato comunque importante per radicarci maggiormente nel nostro quartiere di competenza. Il congresso dei Giovani Comunisti è stato l’ultimo impegno che ci ha visto protagonisti, e il “Circolo Giovanna Chessa” ha avuto un ruolo di grande protagonista, tanto che tre dei suoi iscritti sono entrati nel coordinamento federale, l’organo che si occuperà della politica dei Giovani Comunisti nella Provincia di Cagliari. I compagni hanno pensato di nominare il sottoscritto Coordinatore federale dei Giovani Comunisti, e questo è stato un premio anche per il Circolo, poiché significa che le iniziative portate avanti sono state apprezzate da tutti i compagni della Federazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Propositi per il futuro.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il futuro del Circolo Chessa, penso che sia opportuno seguire la linea che abbiamo già incominciato a tracciare. Non possiamo prescindere dalla critica alle logiche della globalizzazione e dell’imperialismo, come non possiamo che criticare le barbare logiche della cultura consumista. Questo l’abbiamo fatto nel nostro primo anno di vita, e dobbiamo continuare a farlo nei prossimi tre anni. Tuttavia, ciò su cui dobbiamo lavorare con costanza e maggiore convinzione, è perseguire il radicamento nella nostra circoscrizione, che comprende i quartieri di Is Mirrionis e Mulinu Becciu. Come possiamo apprendere anche dai giornali, questi sono quartieri in cui il disagio sociale è diffuso e profondo, un quartiere dove i giovani non hanno prospettiva di lavoro, un quartiere che registra preoccupanti episodi di delinquenza ed emarginazione sociale. Noi di Rifondazione Comunista non possiamo fare come le destre, che si fanno vedere soltanto nei periodi elettorali. Noi comunisti dobbiamo convivere col quartiere, conoscerne i disagi ma soprattutto le prospettive di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ciò sia possibile, è indispensabile un’organizzazione più attenta del Circolo,  e una serie d’iniziative che ci permettano d’avere una maggiore visibilità nello stesso quartiere. Il Circolo dovrebbe essere capace di raccogliere il disagio della cittadinanza, per trasformarlo in una concreta proposta politica. Perché ciò sia possibile, i compagni devono essere capaci in primo luogo di tenere il Circolo aperto durante tutto l’arco della settimana, e in secondo luogo dovrebbero produrre delle inchieste che ci consentirebbero di conoscere meglio le molteplici richieste del quartiere. E’ indispensabile trovare un nuovo rapporto con i nostri rappresentanti nelle istituzioni, in particolare col consigliere di circoscrizione e con quello nel Comune. Se intendiamo elaborare una proposta politica seria, è importante avere un continuo rapporto con i rappresentanti nelle istituzioni, perché proprio le istituzioni sono la leva del cambiamento, il luogo dove le nostre proposte possono trasformarsi in proposta politica. Il rapporto con i rappresentanti, inoltre, sarà necessario per conoscere l’attività del Consiglio comunale e circoscrizionale, dove talvolta maturano quei provvedimenti che curano tutto, meno che gli interessi della cittadinanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facendo leva su questi presupposti, il Circolo Giovanna Chessa continuerà il proprio lavoro sul territorio, per contribuire a riscattare la cittadinanza dalla povertà e dall’emarginazione. Questi sono incubi che si possono scacciare soltanto con impegno e dedizione, e il sostenere l’attività di questo Circolo potrà trasformarsi, per tutti i compagni, in motivo di vera soddisfazione. Concludo questo mio ultimo intervento da segretario, nella convinzione che il lavoro fatto non andrà perduto, e sarà la base del nostro impegno per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il segretario uscente del Circolo Giovanna Chessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo M. D’Ascanio.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116465194586156352?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116465194586156352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116465194586156352&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116465194586156352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116465194586156352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/11/relazione-del-segretario-uscente.html' title='Relazione del segretario uscente'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116405443160468864</id><published>2006-11-20T12:24:00.000-08:00</published><updated>2006-11-24T10:46:53.183-08:00</updated><title type='text'>Intervento Assemblea iscritti 17.11.2006</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/6950/4133/1600/81552/chesas.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/6950/4133/320/818599/chesas.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assemblea degli iscritti del Circolo Chessa, &lt;br /&gt;Venerdì 17 Novembre 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Intervento introduttivo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commento sulla nuova finanziaria. (ARGOMENTI TRATTATI)&lt;br /&gt;Più soldi per la ricerca e l’Università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norme per favorire l’occupazione e combattere la disoccupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accenno al decreto della Turco sulle droghe leggere, che autorizza un maggior possesso di cannabis. Da valutare positivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Situazione internazionale (ARGOMENTI TRTTATI).&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Nuova aggressione degli israeliani nei confronti di civili palestinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elezioni di medio termine negli Stati Uniti: condanna nei confronti della politica scellerata di Bush.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riflessione sull’indulto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la questione dell’indulto, a mio avviso questo è il provvedimento più discutibile dell’attuale governo. Innanzitutto, intendo sottolineare che l’indulto era indispensabile, per far fonte al grave sovraffollamento delle carceri. Tuttavia, per quanto si sia voluto far passare il provvedimento come “ancora di salvezza” per i poveri (evidenziando, non a torto, che le carceri sono fortemente classiste e ingiuste), ad aver evitato la pena non sono stati soltanto gli appartenenti alle classi subalterne, ma anche coloro che una volta usciti dal carcere hanno potuto disporre di quelle risorse economiche necessarie per rifarsi una nuova vita. &lt;br /&gt;Proprio questo è stato uno degli effetti più deleteri di quest’indulto: quello di non aver dato alle persone che uscivano dal carcere la possibilità di ricominciare. La società non è quasi mai pronta ad accogliere gli ex detenuti, che spesso non riescono a trovare lavoro, ritrovandosi a dover far fronte all’emarginazione sociale. Una persona che esce dal carcere incontrerà problemi di varia natura, e il Governo non garantendo un lavoro a queste persone ha commesso un errore. Chi non ha un lavoro ricadrà più facilmente nella delinquenza, e la mancanza di misure assistenziali non farà che incentivare il ritorno di tante persone in carcere (in maggioranza povere gente, perché chi ha i soldi per ricominciare partirà con ben altri presupposti). Come vuole l’ordinamento i Comuni avrebbero dovuto attivarsi per garantire l’inserimento col supporto dello Stato, ma i Comuni non possono fare questo, anche in ragione dei tagli alle risorse di questi ultimi anni.&lt;br /&gt;Se si vuole realmente evitare il sovraffollamento delle carceri, è fondamentale modificare quelle leggi che hanno portato a questo stesso sovraffollamento. In primo luogo, bisognerà cambiare le legge sull’immigrazione, che porta a una facile incarcerazione per chi non ha il permesso di soggiorno. Fortunatamente, grazie al decreto della Turco, si è provveduto a mitigare la nefasta “Legge Fini” sulle droghe leggere, che portava in carcere dei ragazzi che detenevano soltanto esigue quantità di marjuana. Per migliorare le condizioni dei carcerati, prima di tutto, occorrerà modificare queste leggi.&lt;br /&gt;L’elemento fondamentale, tuttavia, sarà quello di ripensare all’istituzione del carcere. Secondo la Costituzione, la pena deve tendere alla rieducazione del condannato, e sul verbo “tendere” si sono aperte innumerevoli discussioni. Un elemento possiamo definire come acquisito: il carcere non è un’istituzione in cui il detenuto può essere rieducato. Il personale esiguo, le strutture fatiscenti e un’irrazionale utilizzo degli strumenti di reinserimento, portano il carcerato a vivere in una condizione, e a subire una situazione, da cui non potrà che uscire gravemente debilitato, e per cui troverà ancora più difficoltoso reinserirsi nella società civile. Il carcere deve diventare uno strumento che tende realmente alle rieducazione del condannato, e ciò potrà avvenire soltanto se verranno impiegate delle risorse per migliorare le risorse strumentali ed umane delle stesse carceri italiane.&lt;br /&gt;Il quarto rapporto dell’Associazione “Antigone” sulla situazione della carceri italiane, ci dice che lo stato degli istituti di pena non è affatto positivo. In particolare, le carceri sarde appaiono come le peggiori dell’intera penisola, ed istituti come il “Bad'e Carros” di Nuoro, oppure il San Sebastiano di Sassari, fanno presagire situazioni paragonabili alle terrificanti carceri turche. Non potrà mai esserci una rieducazione in strutture di questo genere. Per risolvere la disumana situazione dei condannati non basta l’indulto, poiché questo deve essere accompagnato da adeguate risorse, che in primo luogo cambino radicalmente la situazione negli istituti di pena e mirino, inoltre, ad un reinserimento reale dell’indultato nella società civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prossimo congresso regionale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La necessità di una svolta.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Come sappiamo, questo Congresso di rende indispensabile per due importanti ragioni. Per prima cosa, e questa è la motivazione meno importante, in seguito alle elezioni politiche del 2006 il nostro Partito ha subito dei profondi cambiamenti. La decisione della maggioranza della componente trozkista di dar vita a un proprio movimento politico, ha prodotto all’interno di Rifondazione un cambiamento che non poteva essere ignorato. Dinanzi a un mutamenti organici di questi genere (diversi importanti dirigenti hanno aderito al nuovo movimento), un Congresso regionale di rendeva necessario anche per superare e ragionare sulle prospettive del nostro Partito in Sardegna.&lt;br /&gt;Il Congresso straordinario era indispensabile, soprattutto, per cercare di dare una svolta alle politiche del lavoro nell’ambito della nostra Regione. In questi anni abbiamo avuto, a livello regionale, un Partito assente, che non è stato capace di dare alcuna pressione nei confronti della Giunta Soru. Per ragioni strutturali e personali i dirigenti regionali non hanno cercato d’elaborare delle concrete proposte politiche, e quando l’hanno fatto (raramente), non hanno fatto che ripetere le consuete parole d’ordine.&lt;br /&gt;Sono tante le critiche che possono essere avanzate a questo gruppo dirigente, ma la principale è senz’altro quella legata alla bocciatura del Piano Straordinario per il Lavoro. Come sappiamo, Soru ha ridotto ai minimi termini una serie d’interventi che avevano come principale finalità quella di contrastare la disoccupazione sulla nostra isola. La bocciatura del Piano è avvenuta senza nessuna opposizione da parte dell’attuale dirigenza regionale, che si è resa corresponsabile di un provvedimento contro i cittadini della nostra regione.&lt;br /&gt;Oltre a ciò, l’amministrazione Soru non è stata capace di produrre delle buone politiche del lavoro, che riuscissero a contrastare efficacemente la disoccupazione. Inoltre non si è fatto nulla (o quasi) per contrastare quegli imprenditori che arrivano in Sardegna, si riempiono il portafoglio dei finanziamenti regionali, per poi chiudere dopo qualche mese, lasciando i lavoratori nella disperazione. Per frenare questo e altri fenomeni, il nostro Partito deve dare una svolta alle propria proposta, proposta che deve avere come punto principale anche il contrasto alle vecchie e nuove povertà. Proprio la povertà può essere combattuta attraverso degli strumenti che possano sostenere quei nuclei familiari (e non familiari) con bassi livelli di reddito, o senza reddito. La disperazione di questi cittadini potrà essere alleviata soltanto attraverso un reddito di cittadinanza, che affranchi dal ricatto della povertà. Reddito di cittadinanza  e incontrastato godimento dei beni comuni devono essere le nostre parole d’ordine da tradurre in provvedimenti concreti. L’attuale dirigenza regionale ha questa seconda responsabilità: di non aver sostenuta una battaglia per la concessione del reddito di cittadinanza, e dopo il Congresso il nostro Partito dovrà necessariamente farsi portato di questo che è un diritto, come è un diritto avere un lavoro che garantisca la dignità materiale e morale di ogni cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ci sono quattro documenti congressuali.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In questo Congresso avremo quattro documenti congressuali. Uno è il documento della c.d. “Area Bertinotti”, uno è il documento della c. d. “Area Grassi”. Abbiamo poi un documento riconducibile ai compagni che al Congresso nazionale avevano votato il “quarto documento”, inoltre ci sarà un documento che possiamo considerare come una novità del nostro panorama politico. Questo nasce da una scissione (probabilmente è un termine inappropriato) dell’Area riconducibile al 2° documento. &lt;br /&gt;Eviterò d’intervenire sulla sostanza di qualsiasi documento, perché non è compito del segretario del Circolo commentare i documenti, attività che deve essere lasciata al libero apprezzamento di tutti gli iscritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formazione degli organismi dirigenti del Circolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formazione del Direttivo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il futuro direttivo sarà composto da dodici compagni. Si dovrà cercare di mantenere un certo equilibrio, sia dal punto di vista generazionale, che di gente. Questo è un Circolo in prevalenza composto da giovani, per questo propongo che almeno sei dei membri del direttivo siano Giovani Comunisti. In numero individuato, che a molti potrebbe sembrare troppo esegui, è stato pensato per garantire il numero legale all’organismo, che dovrebbe essere convocato con maggior assiduità rispetto all’assemblea degli iscritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scelta del segretario.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Come ho già spiegato non potrò più continuare l’attività di segretario di questo Circolo, perché maggiormente coinvolto nell’organizzazione dei GC della Federazione di Cagliari. Per questa ragione, sarà indispensabile individuare un nuovo segretario che si occuperà del Circolo, un segretario che possibilmente abbia il tempo per dedicarsi a un compito gravoso. Anche questa occasione può servirci per fare delle eventuali proposte, anche se io ritengo d’avere individuato il compagno che può fare al caso nostro. Ovviamente, mi riserverò di farlo nel momento in cui verrà formato il nuovo direttivo. Nel futuro, penso che il segretario dovrà essere coadiuvato nella sua attività da una segreteria ristretta di compagni, che si occuperà di compiti specifici. Anche in questo primo anno abbiamo avuto una segreteria, che a mio avviso non ha funzionato come avrebbe dovuto. Penso, tuttavia, che gli ambiti tematici debbano essere sempre gli stessi: Organizzazione, quartiere, enti locali, scuola e formazione. Mi auguro sinceramente che in un prossimo futuro riusciremo ad incidere più profondamente in questi settori.&lt;br /&gt;Formazione della Commissione di Garanzia.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, dovremo provvedere alla formazione del collegio di garanzia. Come sappiamo, questo organismo ha la funzione d’applicare lo Statuto all’interno del Circolo. Approfitto di quest’occasione per dire che i rapporti nel Circolo sono stati ottimi, e non c’è mai stata la necessità di riunire il Collegio. Nonostante le discussioni siano state talvolta molto accese, non sono mai sconfinate nell’insulto e nelle accuse personali, che talvolta caratterizzano la vita di qualsiasi Partito. La creazione di un ambiente equilibrato, in cui si è andati anche oltre la politica, è uno dei più importanti risultati che questo Circolo può legittimamente vantare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossima organizzazione del Circolo (ARGOMENTI TRTTATI).&lt;br /&gt;Individuare con maggiore chiarezza le competenze di ognuno.&lt;br /&gt;Portare avanti con maggior forza una buona politica nelle Università e nel quartiere.&lt;br /&gt;Individuare un responsabile dei Giovani Comunisti, che porti avanti delle politiche specifiche nel Circolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segretario del Circolo.&lt;br /&gt;Vincenzo M. D'Ascanio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116405443160468864?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116405443160468864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116405443160468864&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116405443160468864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116405443160468864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/11/intervento-assemblea-iscritti-17112006.html' title='Intervento Assemblea iscritti 17.11.2006'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116318728269485789</id><published>2006-11-10T11:32:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T11:34:42.703-08:00</updated><title type='text'>Assemblea degli iscritti</title><content type='html'>Partito della Rifondazione Comunista.&lt;br /&gt;Circolo “Giovanna Chessa”.&lt;br /&gt;Is Mirrionis / Mulinu Becciu.&lt;br /&gt;Piazza de Esquivel n. 7, Cagliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agli iscritti del Circolo Giovanna Chessa.&lt;br /&gt;Ai membri del Collegio di garanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: convocazione dell’assemblea degli iscritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S’informano i compagni del Circolo “Giovanna Chessa” che Venerdì 17 Novembre, alle ore 19:00, nei locali di Piazza De Esquivel n. 7, è convocata l’assemblea degli iscritti per discutere il seguente ordine del giorno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Congresso regionale: discussione dei documenti congressuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerata l’importanza dell’argomento, si raccomanda la massima puntualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segretario del Circolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo M. D’Ascanio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116318728269485789?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116318728269485789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116318728269485789&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116318728269485789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116318728269485789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/11/assemblea-degli-iscritti.html' title='Assemblea degli iscritti'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116257990164969027</id><published>2006-11-03T10:49:00.000-08:00</published><updated>2006-11-03T10:54:39.510-08:00</updated><title type='text'>Congresso Regionale e Giovani Comunisti.</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Compagni, &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come tutti sappiamo tra breve ci sarà il Congresso Regionale del nostro Partito. Vivere un Congresso non è cosa facile e lo scontro politico, ne siamo certi, sarà duro. Tuttavia, sarà indispensabile prepararci nel migliore dei modi all’appuntamento, affinché il Congresso possa trasformarsi in motivo di valido confronto sui difficili problemi che attanagliano da tempo la nostra Regione.Le contraddizioni presenti nel tessuto sociale sardo sono molteplici. Su tutti il problema della disoccupazione, che grava su migliaia di giovani, ma non solo. La crisi economica ha avuto i suoi nefasti effetti anche sulla nostra isola, e i telegiornali non fanno altro che darci notizia di drammatici licenziamenti di massa. Le politiche del lavoro regionali non sono riuscite ad arginare il fenomeno: gli interventi sono stati pochi e mal coordinati, dimostrandosi dei tamponi non capaci d’arginare alcuna falla. Per questo e altri motivi, il Congresso Regionale può dare una reale svolta alle politiche del lavoro dell’amministrazione Soru, e trasformarsi in quella risposta che i tanti disoccupati e precari della Sardegna stanno ansiosamente aspettando.Un fattore, ad ogni modo, deve essere attentamente valutato da tutti gli iscritti. Tra i compagni che andranno a comporre i futuri organismi dirigenti (partendo dai Circoli territoriali per arrivare sino ai Comitati Politici Federali e Regionali), ci dovrà essere una buona presenza di Giovani Comunisti. La formazione di quadri dirigenti è fondamentale per adempiere al nostro principale compito: la costruzione di un forte Partito di massa, interprete e primo difensore dei cittadini sfiancati dalla giungla liberista, e dalle logiche del consumismo sfrenato. Tanti Giovani Comunisti sono pronti, nell’immediato futuro, a sobbarcarsi in prima persona questo basilare compito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fraterni saluti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Vincenzo M. D’Ascanio&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;C. F. G. C.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116257990164969027?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116257990164969027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116257990164969027&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116257990164969027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116257990164969027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/11/congresso-regionale-e-giovani.html' title='Congresso Regionale e Giovani Comunisti.'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116231870053390148</id><published>2006-10-31T10:16:00.000-08:00</published><updated>2006-10-31T10:18:20.543-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/82/2117/1600/stopprecarieta198_158_2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;MANIFESTAZIONE:SABATO 4 NOVEMBRECAGLIARI&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Raduno:PIAZZA COSTITUZIONE ORE 9:30&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Questa è la vera sfida:&lt;br /&gt;UN LAVORO VERO E DIGNITOSO PER TUTTE/I&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;E’ la prima volta che nel nostro paese si terrà una manifestazione che vede l’incontro tra generazioni e tipologie diverse di lavoro, dagli intermittenti ai metalmeccanici, dai ricercatori ai migranti, dai lavoratori dei call-center agli studenti.Tutti colpiti dalle politiche neoliberiste messe in campo dal governo delle destre negli ultimi anni. Quindi il 4 novembre, come a Roma, anche a Cagliari saremo tutti in piazza contro la legge 30, che affonda le sue radici nel pacchetto Treu, la riforma Moratti , la Bossi-Fini, per la rivendicazione del diritto a tempi di vita umani, per un salario che non sia eroso dall’inflazione, per il diritto d’accesso ai servizi, alla cultura e per un salario sociale per le\i disoccupati.Movimento Unitario contro il Precariato&lt;br /&gt;Aderiscono: P.R.C-SE, Forum delle Donne, G.C, PdCI, COBAS, Social Forum, Associazione Don Chisciotte, Associazione “Peppino Asquer”, Associazione “Carovana Sarda della Pace”, Movimenti rivista di base, Associazione “I Sardi”, Movimento Sardista, Movimento Precari Sardi, Zona Deprecarizzata , Autonomi, soggettività del mondo politico e culturale Sardo, rappresentanti vari del mondo dell’associazionismo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116231870053390148?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116231870053390148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116231870053390148&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231870053390148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231870053390148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/10/manifestazionesabato-4.html' title=''/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116231783646478863</id><published>2006-10-31T10:02:00.000-08:00</published><updated>2006-10-31T10:08:38.043-08:00</updated><title type='text'>Chi siamo?</title><content type='html'>Circolo "Giovanna Chessa", Partito della Rifondazione Comunista, circoscrizione n. 3, Piazza de Esquivel n. 7&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116231783646478863?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116231783646478863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116231783646478863&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231783646478863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231783646478863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/10/chi-siamo.html' title='Chi siamo?'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116231764232599206</id><published>2006-10-31T09:58:00.000-08:00</published><updated>2006-10-31T10:00:42.326-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Non dimentichiamo, inoltre, che Giovedì 2 Novembre, alle ore 16:30, all'Hotel Mediterraneo, si terrà un dibattito sullo Statuto Sardo. Parteciperanno Luigi Cogodi e il senatore Martone...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116231764232599206?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116231764232599206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116231764232599206&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231764232599206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231764232599206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/10/non-dimentichiamo-inoltre-che-gioved-2.html' title=''/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116231698286560723</id><published>2006-10-31T09:49:00.000-08:00</published><updated>2006-10-31T09:49:42.873-08:00</updated><title type='text'>CircoloChessa</title><content type='html'>&lt;a href="http://circolochessa.blogspot.com/"&gt;CircoloChessa&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116231698286560723?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116231698286560723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116231698286560723&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231698286560723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231698286560723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/10/circolochessa.html' title='CircoloChessa'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116231583843128275</id><published>2006-10-31T09:27:00.001-08:00</published><updated>2006-10-31T09:56:55.363-08:00</updated><title type='text'>Circolo Chessa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Compagni, ricordiamoci l'importante manifestazione contro la precarietà, che si terrà Sabato 4 Novembre (concentramento in piazza Costituzione alle ore 9:30. Non possiamo mancare... Fraterni saluti&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116231583843128275?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116231583843128275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116231583843128275&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231583843128275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231583843128275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/10/circolo-chessa_31.html' title='Circolo Chessa'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-36903186.post-116231583695751449</id><published>2006-10-31T09:27:00.000-08:00</published><updated>2006-10-31T09:30:36.966-08:00</updated><title type='text'>Circolo Chessa</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Cari compagni del Circolo, vi faccio sapere che tra qualche settimana faremo un incontro col consigliere comunale Claudio Cugusi. Se avete delle proposte da fare, inviate il vostro articolo alla mail del blog, oppure lasciate un commento nell'apposito spazio. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;Fraterni saluti, Vincenzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/36903186-116231583695751449?l=circolochessa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://circolochessa.blogspot.com/feeds/116231583695751449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=36903186&amp;postID=116231583695751449&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231583695751449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/36903186/posts/default/116231583695751449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://circolochessa.blogspot.com/2006/10/circolo-chessa.html' title='Circolo Chessa'/><author><name>circolochessa@tiscali.it</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08328007020706788090</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
